Descrizione
Questa bella chiesa a tre navate presenta un insieme di linee architettoniche imponente e leggero. Pur essendo sotto l’impressione del barocco, conserva l’eleganza e la sveltezza del tardo rinascimento.”(Don Catullo Semeghini) Tra il Medioevo e l’Età Moderna, quando l’intera zona ricadeva sotto l’autorità spirituale della Diocesi di Reggio Emilia, ma sotto quella politica dello stato dei Gonzaga, in questo luogo si trovava un oratorio con la stessa intitolazione, mentre la chiesa parrocchiale, dedicata a San Prospero, sorgeva nell’omonima località, già all’epoca decentrata rispetto all’abitato della Villa de la Moja .Il passaggio di consegne avvenne intorno alla fine del sec XVI, quando fu costruita, in luogo dell’oratorio, la nuova chiesa di San Giovanni Battista, a navata unica, due cappelle laterali e torre campanaria, completa di sagrestia e canonica. La consacrazione a Chiesa parrocchiale ha luogo nel 1609. Solo nel sec. XVIII, attraverso imponenti lavori di ampliamento e di allungamento, la chiesa assume la sua struttura attuale a tre navate. Nel sec. XIX si arricchisce della gradinata esterna, mentre tra il 1920-21 sarà completamente decorata all’interno da Ettore Pizzini. Contiene alcune tele di Giovanni Cadioli (sec. XVIII). Fra la fine degli anni del ‘900 ed i primi anni del 2000 rilevanti lavori di consolidamento strutturale e di restauro avevano restituito alla parrocchiale un aspetto di gradevole eleganza. I danni provocati dal sisma 2012 hanno infine comportato l’esecuzione di imponenti interventi di recupero e restauro.
Modalità d'accesso
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Indirizzo
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Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026, 10:07