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ORDINANZA SINDACALE
notizia pubblicata in data: martedì 2 aprile 2013

Ordinanza n° 76   del 27.03.2013

OGGETTO: NORME DI SICUREZZA DA RISPETTARE PER IMPIANTI A GPL (GAS PROPANO  LIQUIDO) DURANTE MERCATI, SAGRE, FIERE ED ALTRE MANIFESTAZIONI PUBBLICHE SIMILARI SU AREE PUBBLICHE O APERTE AL PUBBLICO.
IL SINDACO
PREMESSO che nel territorio di Moglia, su aree pubbliche o aperte al pubblico, si organizzano e svolgono mercati e manifestazioni a vario titolo, con presenza di operatori, stands gastronomici, auto-negozi, ecc., che utilizzano impianti a GPL (gas propano liquido);
CONSIDERATO che:
- il GPL è un gas infiammabile in genere contenuto in serbatoi e bombole mobili e pertanto il non corretto utilizzo può provocare incendi, deflagrazioni e danni a persone e cose;
- il GPL possiede un intrinseco fattore di pericolosità dato dal suo peso specifico superiore a quello dell’aria e pertanto, in grado di produrre sacche di gas infiammabile che si depositano al suolo;
RITENUTO opportuno, in attesa di specifici provvedimenti nazionali e/o regionali in materia, di adottare da parte del Sindaco in qualità di autorità locale di pubblica sicurezza una ordinanza contingibile ed urgente al fine di prevenire, anche in via cautelativa, pericoli che possano minacciare seriamente l’incolumità pubblica, derivanti dall’uso di impianti a GPL non preventivamente controllati e certificati;
VISTO l’art. 54 comma 1 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i.;
INTESO pertanto adottare disposizioni a tutela della pubblica incolumità, tese a prevenire il verificarsi di incidenti legati alla presenza di impianti alimentati a GPL;
ACCERTATA la necessità e l’urgenza di provvedere in merito nelle more della predisposizione di un apposito regolamento;
ORDINA
Che durante i mercati, le sagre e le manifestazioni similari su aree pubbliche o aperte al pubblico siano rispettate le seguenti norme di sicurezza per impianti a GPL impiegati nelle stesse:
- L’uso di apparecchi alimentati a gas combustibili GPL è consentito solo ed esclusivamente per la cottura di cibi e bevande destinati alla vendita;
- Le apparecchiature a gas di cui al precedente punto 1, devono corrispondere alle seguenti tipologie:
1- apparecchi di cottura alimentati a gas installati sui banchi di vendita;
2- apparecchi di cottura alimentati a gas con impianto fisso, installati su automezzi per la gastronomia;
3- apparecchi di cottura alimentati a gas installati nelle cucine e negli stands gastronomici.
Per ciascun tipo di apparecchiatura a gas devono essere rispettate le specifiche prescrizioni di sicurezza   previste dalla normativa vigente in materia di impianti a GPL per uso domestico non alimentati da rete di distribuzione;
Ciascun operatore, che intende utilizzare le apparecchiature di cui al precedente punto 2 deve essere munito di idonea documentazione tecnica e certificazione relativa alla corretta installazione e manutenzione degli impianti presenti, realizzati a regola d’arte. La certificazione deve essere così composta e deve essere esibita, unitamente alla documentazione di circolazione del veicolo, ad ogni richiesta degli organi di controllo:
1- dichiarazione di conformità dell’impianto di adduzione del GPL in originale o copia autenticata nelle forme di legge, completa di:
2- schema dell’impianto;
3- dichiarazioni relative alla componentistica dell’impianto (manichetta ad alta pressione, collettore di distribuzione, regolatore di pressione, tubazione di adduzione in bassa pressione;
4- dichiarazione di conformità degli impianti elettrici e di illuminazione;
Gli operatori devono, altresì, munirsi di una dichiarazione, avente durata annuale, redatta e firmata da un Tecnico abilitato, in cui si attesti la rispondenza dell’impianto utilizzato alle norme previste in materia. A tal fine la dichiarazione deve essere resa in conformità al modello di cui all’allegato 1 che fa parte integrante della presente ordinanza; La dichiarazione di cui al precedente punto 4, in corso di validità, deve essere esibita agli organi di controllo, ogni volta che venga richiesta nel corso degli eventuali sopralluoghi effettuati durante lo svolgimento delle manifestazioni in oggetto. In mancanza, l’attività non potrà essere esercitata ed il Comune potrà assegnare il posteggio, resosi temporaneamente vacante, ad altro operatore in regola;
Gli operatori dovranno stipulare idonea polizza assicurativa a copertura dei danni che possono essere cagionati durante l’esercizio dell’attività a persone e/o cose;
E’ fatto divieto di lasciare incustodite le attrezzature in funzione con uso di GPL;
Chi viola le disposizioni contenute nella presente ordinanza è soggetto alla sanzione prevista dall’art. 650 del Codice Penale.
Fatto salvo l’esercizio dell’azione penale e amministrativa, per le violazioni a quanto indicato nella presente ordinanza, ai sensi dell’art. 7-bis del D.Lgs 267/2000 e s.m.i., si applica la sanzione amministrativa da € 50,00 a € 300,00.
In ogni caso l’attività svolta in assenza delle misure minime di sicurezza e/o in mancanza delle dotazioni previste deve essere immediatamente sospesa fino al loro ripristino.
In caso di impossibilità ad adempiere a quanto sopra, l’attività non potrà essere esercitata e le attrezzature dovranno essere rimosse dall’area occupata;
Le presenti disposizioni entrano in vigore dal giorno 30.03.2013.
DISPONE
Di dare adeguata pubblicità al presente provvedimento mediante la sua pubblicazione all’Albo Pretorio Comunale e sul sito internet, nonché attraverso altri canali di informazione.
Di inviare copia della presente ordinanza agli organi di vigilanza: Servizio di Polizia Locale, Stazione dei Carabinieri di Moglia, Prefettura di Mantova, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Mantova.
L’ufficio della Polizia Locale e tutti gli Agenti della forza pubblica sono incaricati della Vigilanza per l’esatta osservanza della presente ordinanza.
A norma dell’art. 3, comma 4, della legge 7 agosto 1990 n. 241, si avverte che, avverso la presente ordinanza, in applicazione della legge 6 dicembre 1971 n. 1034, chiunque vi abbia interesse potrà ricorrere entro 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio, al Tribunale Amministrativo Regionale di Brescia o in alternativa, entro 120 giorni al Presidente della Repubblica ai sensi dell’art. 9 del DPR 1199/1971.
IL SINDACO
(Avv. Simona Maretti)  






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