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Pompeo Coppini

 

Vittime dell'alluvione di Galveston Gruppo di 9 piedi eseguito nello studio Duerler Building nel 1903. San Antonio - Texas (USA).Originale donato all'Università del Texas.

   
     

Di Pompeo Coppini, scultore mogliese di notevole valore divenuto fra i più grandi degli Stati Uniti, pochi sanno qualcosa. Nato a Moglia il 19 maggio 1870 e trasferitosi con la famiglia a Firenze dopo pochi anni, all'età di 16 anni comincia a modellare nello studio del Romagnoli, scultore di marmo ed alabastro. Nell'anno scolastico 1886/1887 entra nell'Accademia di Belle Arti. Completato il corso, nel 1889 si arruola volontario nell'esercito per adempiere gli obblighi di leva fino al 1891, anno in cui lo troviamo come idraulico durante le inondazioni del Piave. Non riuscendo, per ristrettezze economiche, ad aprire uno studio è costretto a fare vari mestieri: cantiniere, commerciante di vino e fagioli a Noventa di Piave, viaggiatore e sensale.

Tornato a Firenze riesce ad aprire uno studio in proprio ed in un anno scolpisce 50 busti per personaggi illustri fra i quali filosofi, deputati scrittori e studiosi. Fra gli altri scolpisce un busto per Tehodore Mommsen, insigne storico ed epigrafista tedesco premio Nobel per la Storia di Roma. Nel 1894 è richiamato nei bersaglieri ed inviato in Sicilia per reprimere i moti popolari ma finisce con simpatizzare con i rivoltosi e con le loro ragioni. In un'occasione aiuta segretamente a fuggire un amico rivoltoso che avrebbe dovuto arrestare, rischiando così temerariamente di essere scoperto e condannato a morte per tradimento. Rientrato a Firenze e trovandosi di nuovo disoccupato si trasferisce a Carrara, Pietrasanta, dove aderisce alla loggia massonica repubblicana 'Oriente di Palermo', ed infine a Seravezza, dove crea modelli per monumenti cimiteriali.

Nel 1896 decide di emigrare in America. S'imbarca a Genova sulla nave tedesca SS Kaiser William II, in seconda classe e, dopo aver toccato Napoli e Gibilterra, arriva a New York il mattino del 5 marzo con soli 40 dollari ed una lettera di raccomandazione che non gli servirà. I primi tempi americani sono durissimi per Coppini. Senza un lavoro, senza conoscere la lingua, in un paese straniero Coppini conoscerà la fame e la miseria assoluta dei quartieri di immigranti di NY. Nei momenti più bui mediterà anche il suicidio. Carico di innato coraggio lo scultore mogliese riuscirà tuttavia a risollevarsi. Imparato l'inglese comincia, anche grazie ad amici italiani, a farsi conoscere come artista. Lavorando sotto Alexander Doyle e Giovanni Turrini sa farsi conoscere ed apprezzare anche per la sveltezza nello scolpire ed ottiene numerose commissioni. Nel 1898 sposa Elisabetta di Barberi e nel 1901 ottiene la cittadinanza americana. Alla fine dello stesso anno Coppini ottiene una commissione in Texas, a San Antonio. Il per certi versi ancora selvaggio Stato del Sud fa breccia nel cuore di Coppini il quale decide ben presto di trasferirsi definitivamente a San Antonio. è uno dei periodi più fecondi dell'artista al quale vengono commissionati i monumenti commemorativi e patriottici più importanti del Paese fra i quali spicca l'imponente Cenotafio degli Eroi di Alamo. Ben presto lo scultore italiano è uno dei più rinomati di tutti gli States. A San Antonio fino al 1915, nel corso della sua lunga carriera lavora a Chicago (1915-1922), a New York (sino al 1936) in altre città americane ed in Messico ma si sente a casa solo in Texas, dove torna nel 1937. Per l'attività americana, nel 1931, è insignito con la Commenda della corona d'Italia. Nel 1941 viene nominato dottore di belle arti dell'Università di Waco Texas e riceve la toga accademica, onore conferito soltanto ai dignitari più insigni. Dal 1943 al 1945 è professore capo del dipartimento d'arte della Trinity University. Nel 1952 gli è conferita la cittadinanza onoraria dello Stato del Texas.

Nel frattempo, nel 1908, Coppini era tornato per breve tempo in Italia dove aveva ricevuto una calorosa accoglienza dai cittadini di Moglia alla quale promette una sua opera. Ritorna di nuovo a Moglia, nel 1950 dove, mantenendo l'antica promessa, erige il monumento ai "Martiri di Guerra" inaugurato il 22 aprile 1951. Per questa sua opera il Consiglio Comunale di moglia gli conferisce la cittadinanza onoraria.

Muore per cancro il 26 settembre 1957, a 87 anni, a San Antonio dove continua ad operare la Accademia Coppini. é sepolto nel "The Coppini Memorial", monumento eretto dall'artista per sé e la moglie. Il Consiglio comunale di Moglia ne commemora la scomparsa e l'anno successivo intitola uno dei viali principali del paese all'illustre concittadino.

Come scrittore si rivela con l'autobiografia 'From dawn to sunset', un poderoso monumento di 404 pagine col quale l'artista ripercorre le vicende della sua spesso turbolenta esistenza, rievoca la sua arte, rappresenta retroscena, denuncia episodi e personaggi. L'autobiografia è accompagnata da ben 131 illustrazioni di cui 113 rappresentano sue opere sparse in ogni parte degli Stati Uniti e nel mondo. Nel 1997, 40° anniversario della sua morte, il Comune di Moglia dedica all'artista una mostra delle sue opere e pubblica in italiano, col titolo 'Dall'alba al tramonto', l'autobiografia dell'autore.

BIBLIOGRAFIA

Teseo Mazzola, Omaggio a Coppini. Lo scultore dei personaggi più famosi d'America, in Quaderni di storia locale (1° vol.), 1988;

Pompeo Coppini, Dall'alba al tramonto, 1997 (trad. dell'autobiografia originale From dawn to sunset, San Antonio,Texas, 1949).

 

 

   
Catalogo e Mostra presso Ecomuseo Bonifiche a cura di Ferdinando Capisani     
     


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